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Il CORTEO DELLE DAME: la trasformazione in atto
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- Pubblicato Venerdì, 31 Maggio 2013 10:25
- Scritto da Corteo Storico di Orvieto
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Nato da una idea innovativa della costituita Associazione “Lea Pacini”, il Corteo delle Dame sfila nella nostra città dal lontano 1994, quando un gruppo sparuto di dame, ed all’inizio saranno state una trentina, decise di “metterci la faccia”, non potendo intuire quello che il Corteo sarebbe divenuto nel tempo.
Disegnate della Sign.ra Nicoletta De Angelis, allora consulente artistico dell’Associazione, e regolamentate da una scrittura privata che le lega all’Associazione ( le donne, a differenza degli uomini, si sono pagate il vestito, che indossano sino a quando la delegata pro tempore al Corteo le reputa all’altezza di indossarlo, per poi passare, in difetto, in proprietà dell’Associazione stessa), le Dame sono oggi arrivate a settanta unità e sfilano in Corteo accompagnate da musici, dalle proprie damigelle e da ballerine seguite e preparate dalle scuole di danza presenti in Città.
Si è pensato di ampliare il numero delle Dame, consentendo a Donne che lo richiedono di effettuare nuovi vestiti su disegni realizzati dall’Associazione, ma su detto numero (cinque /dieci) non c’è stato, almeno sino adesso, unità di vedute, mentre problemi non si pongono per le Damigelle, i cui vestiti sono destinati a cambiare ogni anno in considerazione della età delle ragazze che via via li indossano.
Certamente l’aver mantenuto, sino adesso, un numero ristretto di dame non può che essere stato un bene, in considerazione anche delle famiglie nobiliari presenti in Orvieto e nel territorio, con possibilità di ampliarne il numero in vista della nuova configurazione che stanno assumendo.
L’idea originaria era di riempire la giornata del sabato, che precede il Corpus Domini, con questa presenza femminile, che certamente doveva accompagnare l’arrivo dei cavalieri in Città.
Successivamente, e dopo che il Corteo degli uomini era stato estromesso dal Duomo per qualche anno, si pensò alla presenza delle Dame ai Vespri del sabato, per rinnovare il cd. “patto” con la Chiesa e per aprire le manifestazioni del “ Corpus Domini”.
Oggi, su spinta e consiglio del Comitato Scientifico dell’Associazione, le Dame si stanno trasformando in un qualcosa di più e di definito: non “quisque de populo” ma rappresentanti delle potenti famiglie presenti in Orvieto e con il distinguo, almeno sino ad ora, delle presenze nei quattro quartieri della Città, per poi pensare alle famiglie presenti nell’ambito dei territori assoggettati ( e che possono portare concretamente all’innalzamento del numero delle Dame).
In questa nuova veste vedremo sfilare:
per il Quartiere Olmo, le rappresentanti delle famiglie dei Filippeschi, dei Bulgarelli di Marsciano e dei Ranieri;
per il Quartiere di Santa Maria della Stella, le rappresentanti delle famiglie degli Aldobrandeschi, dei Filippeschi, dei Montemarte e dei Monaldeschi;
per il Quartiere di Serancia, le rappresentanti delle famiglie dei Monaldeschi, dei Medici e degli Albizi;
per il quartiere del Corsica, le rappresentanti delle famiglie della Terza, della Greca e dei Monaldeschi.
Sul punto, e per saperne di più, non possiamo che rimetterci alla Voce Narrante (alias Silvio Manglaviti) che accompagna le dame all’uscita del Duomo.
Non possiamo chiudere questo articolo che con qualche anticipazione, che al pari dell’atteso Conestabile dei Cavalieri per gli uomini, è destinata a suscitare attesa e discussione.
Oggi l’Associazione, a differenza delle uscite pregresse, è molta attenta al trucco delle interessate ( tutte le dame sono controllate nel trucco, che deve essere sobrio e perfettamente in linea con la mise individuale che vanno ad impersonificare; a questo proposito raccomando la Conferenza fissata per venerdì 31.05, h. 18,00, in Comune, sala Consiliare, proprio sull’abbigliamento femminile nel medioevo ); alle scarpe ( che possibilmente devono essere in linea di colore con il vestito indossato, escludendo in ogni caso zatteroni); alle acconciature in generale ed ai monili indossati ( e che devono ricevere il beneplacito della Delegata).
In ogni caso non sono tollerati individualismi atti a differenziare le dame se non per quelli concepiti dall’Associazione stessa. Ed al riguardo vi è stata, nonostante dette raccomandazioni, qualche lettera di richiamo, inviata alle interessate in modo riservato.
Dicevamo di qualche anticipazione : la presenza delle Dame è prevista, oltre che sabato e domenica, anche per l’08.06, in occasione della partita a scacchi con Marostica, e dove le Dame saranno presenti, oltre che nell’Ambasceria della Città di Orvieto (Potestà e Dama; Contado: Visconti di Campiglia; Conti di Marciano e Sarteano e Signori di Grosseto,Corneto, Capalbio, Orbetello, Saturnia, Pitigliano, Sovana,Valentano, Capodimonte e Dame) anche sulla scacchiera nella persona della Regina bianca, impersonata da Margherita Aldobrandeschi, tra le donne più importanti del Medioevo in Italia centrale, presente in Orvieto nel 1312 e le cui terre, posizionate in Tuscia, erano contese tra il Papato e Siena.
Al fianco di Margherita, il Re, nelle vesti del Gonfaloniere del Popolo e della Giustizia, sarà Manno (ERMANNO) di Corrado dei Monaldeschi della Cervara, Signore assoluto di Orvieto come testimoniato dal Codice Diplomatico della Città in una delibera del Consiglio delle Riformagioni del 14.05.1334.
Chi impersonificherà il re e soprattutto la regina sulla scacchiera?
Ai “proximi” più che ai “posteri” la sentenza , decisamente non “ardua”.
Il Presidente dell’Associazione
Silverio Tafuro
Comunicato stampa
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- Pubblicato Lunedì, 08 Ottobre 2012 21:24
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L’Associazione “Lea Pacini”, nell’ambito delle iniziative tese a meglio relazionarsi con la città, con i suoi abitanti e con le sue Istituzioni, nonché tese a far meglio conoscere il Corteo Storico e delle Dame, ha presentato a tutte le scuole di ogni ordine, genere e grado della città di Orvieto il: “Progetto scolastico conoscenza del territorio – Concorso Corteo Storico di Orvieto.
Tale progetto scolastico vuol avvicinare e coinvolgere i giovani, che sono il futuro, in una migliore conoscenza del Corteo Storico, nonché nella conoscenza delle sue caratteristiche che lo contraddistinguono, caratteristiche che sono collegate alla storia della nostra città nella complessa epoca dei Comuni.
Il tutto comunque anche nella prospettiva di una loro futura partecipazione al Corteo Storico e delle Dame, patrimonio comune e biglietto da visita della città.
Il progetto ha una durata pluriennale e per ciascun anno sarà definito un argomento attinente al Corteo Storico; quest’anno l’argomento è: i Quartieri.
Il concorso prevede la presentazione di idonei elaborati legati alle caratteristiche delle scuole interpellate, degli elaborati che verranno poi valutati e premiati da un’idonea commissione dell’Associazione e che, se sarà possibile, verranno pure esposti in una adeguata mostra.
Tale progetto prevede anche visite guidate nella sede del Corteo Storico e delle Dame nel mese antecedente all’uscita in concomitanza della festività del Corpus Domini, nonché prevede degli interventi di componenti dell’Associazione nelle classi o negli Istituti per illustrare quanto in oggetto, soprattutto a riguardo ciò che è rappresentato nel Corteo Storico, ma anche con alcuni adeguati cenni storici di riferimento.
Per conto dell’Associazione “Lea Pacini” i referenti di tale progetto sono: Giuseppe ANDREI Decano, iscritto e delegato ( tel. 0763.344172), Alfonsina ANNUNZIATA iscritta, Serafina PIERINI iscritta.
Il Presidente dell’Associazione “Lea Pacini” Dr. Silverio TAFURO
Il Coordinatore del progetto, Decano Dr. Giuseppe ANDREI
Il Corteo e la scuola
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- Pubblicato Sabato, 28 Luglio 2012 10:18
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In data 25.07.2012, l'Associazione "Lea Pacini" ha deliberato di dar vita ad un nuovo gruppo di collaboratori, costituito dalla Maestre Annunziata Alfonsina Maria, Gaddi Maria Grazia e Serafini Lucia, dal decano Andrei Giuseppe e dallo storico Ettore Della Casa.
ll nuovo gruppo, che agirà in piena autonomia sotto la coordinazione dell'Andrei, curerà, in generale,i rapporti con il mondo della Scuola, preparando, in particolare e per settembre, un concorso sul Corteo Storico e sul Corteo delle Dame, da estendere alle scuole locali e quelle del circondario; rilanciando l'album delle figurine, che si arricchirà delle foto della sfilata di quest'anno, in occasione della riapertura delle scuole e visitando soprattutto le scuole che ne faranno richiesta per portare ovunque il messaggio dell'Associazione.
Il gruppo è aperto alla collaborazione di quanti, donne ed uomini, vorranno dare il proprio contributo.
Per i contatti telefonici ha dato la propria disponibilità il decano Giuseppe Andrei: 0763. 344172.
l'Associazione Lea Pacini
Spartaco Ladi
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- Pubblicato Domenica, 15 Luglio 2012 09:21
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Con la dipartita di Spartaco Ladi, l'Associazione "Lea Pacini" perde uno dei protagonisti della sua storia recente, avuto riferimento al suo ruolo di figurante, decano e Presidente emerito dell'Associazione stessa.
In questo doloroso frangente ne ricordiamo l'impegno, vibrante e coraggioso, profuso all'indomani della morte della compianta Signra Lea, volto ad aiutare l'Associazione a compiere i primi passi, imponendola al rispetto del mondo sociale e soprattutto politico.
Il suo attaccamento agli insegnamenti della Fondatrice (che lo scelse tra i venti decani, cui affidare il suo testamento spirituale) ed allo spirito del'Associazione ne fanno un esempio chiarissimo, che è monito per tutti coloro che oggi sfilano nel Corteo.
Alla famiglia ed ai figli (Enrico continua ad essere nostro figurante, mentre Valeria è stata Dama per qualche anno) le condoglianze più sentite.
L'Associazione Lea Pacini

